1927, Il concerto di Beniamino Gigli

Nel corso degli anni si susseguono spettacoli e concerti fino al 1927 quando il 31 agosto l’arena ospita il grande tenore recanatese Beniamino Gigli che si esibisce in un concerto di beneficenza a sostegno della Casa del Mutilato, accompagnato dal maestro Amilcare Zanella, uno tra i più grandi direttori d’orchestra dell’epoca. Il tenore recanatese, erede di Caruso e formidabile interprete della canzone italiana, cattura un’arena gremita. La Società dello Sferisterio vuole ricordare questo grande successo con una lapide posta in bella vista nell’atrio dell’ingresso principale.

Beniamino Gigli ritorna a Macerata il 31 agosto del 1929 per un concerto vocale e sinfonico organizzato per il primo centenario dello Sferisterio, sempre accompagnato dal Maestro Zanella e da settanta professori d’orchestra del Liceo Musicale Rossini di Pesaro. L’arena è gremita e altrettanto pubblico deve restare fuori a godere della poderosa voce del tenore recanatese.

Nel 1930 Gigli è di nuovo a Macerata per un piccolo concerto all’interno del Salone della Prefettura. La folla che riempie la piazza sottostante lo acclama a gran voce fino a farlo affacciare dalla Loggia dei Mercanti da dove intona le più famose romanze.